| Stupefatte
le bambole in fila mi
ripercorro sugli sbagli in buona fede tolgo
le virgole -e questo lo so fare- |
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TSUNAMI Sembrava
ma
fu potenza cieca placida poi nel sotterrare.
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posarsi
è ricordare il vento posarsi
non è mai stazione
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Parlo di incontri
fatti e ripetuti Resurrezione
è troppo e l'unico
che ascolto è Grissom a raccontare che poi verrà la croce. |
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CODA ROSSA E quella coda rossa di scoiattolo
quando alla fine di un libro
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| Si
sbriciolano fiori in pezzi d'infinito prima che lo sguardo veda silenzioso boato di ciò che muta all'improvviso e che non ha ritratto tranne che poi quando petali sparsi in dono trovano la stessa tazza di the di un nuovo mondo da bere insieme con memoria nuova. |
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Dietro un geranio rosso del castello |
Sciogli
le ossa in petali di loto accogli l'umido dell'aria quando è estate fai che sia serra e non fastidio - tante le maschere e le iene - il fiore vero è l'unico a fiorire. Un ghiacciolo di menta ti porterà all'inverno |
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Volarono via tutte le
rose
- non era maggio né dovevo attenderlo - l'aria fu il ladro ed il chirurgo nessuna spina di madonna nei polmoni. Unico, il poster della nostalgia.
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Un attimo dura un secondo ciò che è dato rimane
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Incantami incantami La radice del caos
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Si addormentò TutankhAmon |
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Stella del Nord rimani in postazione per quando non c'è via nè via d'uscita diventa fiore sulla punta di un ago per condurre il buio dove non c'è paura la notte e il giorno ti sono addebitati spenditi in luce a piene mani |
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Non sto a spiegare
perchè prendo qualche goccia di En sopra il gelato mentre semplifico i capelli di Medusa con miele di castagno e soluzioni che per ora sono soltanto esperimenti non sto a spiegare il caos non sto a spiegare non sto a spiegare |
Non si vedono angeli- appoggiamo la schiena - gusto arancia. |
| C'era
ghiaccio sul ponte e neanche pretendevo qualche cosa di più il fulmine nichilista o un come stai semplicemente strada con neve in scaglie per smacchiare la mente musica di silenzio tra il disfare e il fare che poi si è alzata. |
Non ho fisionomia da fronte libera sottile riga in mezzo del destino che ha preso il prendere per darmi solo il dare le mani aperte aspettano la neve |
| In
bilico tra "non c'è di che" e "perdonami" in questa vita di menta con vocine e aliti di vento che squassano la pietra mi metto in cerca di quell'uragano che semini cielo e terra innocenza e rimorso di giostre dai cavalli bianchi senza ergastoli da scontare. |
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