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Arancio
e giallo a scala come
le palme che confondono nel
caldo disperante dell'estate. |
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Scuoti
il tempo che hai, lasciando tracce -
come il fiocco di nascita appena l'altro ieri - Ma
è lo spazio che vuoi prima delle forme vieni
da architetture in costruzione e
ridi e piangi e aspetti una cometa gambe
incrociate sopra il nuovo mondo
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Le
mani giunte ad unire l'eclissi al mezzogiorno che
conoscere è terra ed uragano un
palmo stretto all'altro |
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Si
è mossa la paura dietro una vetrina Adesso
puoi parlare l'abito
nero a terra |